sga#201002032241
La vita è solo questo alla fine, questa piccola cifra di giorni che possiamo spendere in una serie limitata di modi, ma mai investire, questa piccola somma di tempo da consumare fino a restarne senza.
La vita è solo questo alla fine, questa piccola cifra di giorni che possiamo spendere in una serie limitata di modi, ma mai investire, questa piccola somma di tempo da consumare fino a restarne senza.
Come condannare coloro che inventano improbabili, infantili significati da apiccicare su questa assurda vita e sentirsi così meno disorientati?
Come fare a credervi, però, quando non si è sufficientemente ingenui da poterli ritenere verosimili?
Esiste qualcosa che valga veramente la pena d’esser fatta?
Qualcosa in grado di dare senso a tutto il resto?
Solo dall’accettazione totale del proprio Dharma può iniziare il cammino privo di passi per l’emancipazione dallo stesso.
Occorre una grande dose di umiltà ad un nichilista per ammettere che, nonostante la vita sia assurda, l’assurdo senso che gli dà l’amore sia quasi irrinunciabile.
Purtroppo si intuisce che non è il caso di farsi sfuggire anche le ultime preziose occasioni solo quando si giunge alle ultime preziose occasioni, quasi mai prima.
A volte neanche allora.
La ricerca affannosa fuori di sé e la disillusione che spesso ne consegue, può capitare abbiano il
benefico effetto di costringere a comprendere che è altrove che andrebbe cercata la felicità che tanto si desidera.
La cosa più sensata, per quanto poco senso abbia la parola “senso”, che un essere umano possa fare nella sua condizione è osservare e, se ne ha gli strumenti e lucidità, cercare di capire.
Bisogna tener a mente, nelle relazioni d’amore, che più importanti dei progetti comuni è il tener in vita l’amore che si nutre verso coloro assieme a cui i progetti vengono pianificati e non permettere, ad un eventuale fallimento dei propositi, di compromettere la salute della relazione.